Patiens ‒ 2017

wooden peephole, smartphone
20 cm x 20 cm x 20 cm

Uno spioncino in cui guardare un’alternanza di scene: cosa accadrà? Accadrà qualcosa? A tali domande può trovare risposta il paziente fruitore invitato a sbirciare all’interno di una scatola. Chiediamo di prestare attenzione, tempo e una curiosità quasi voyeuristica. Chiediamo un atto di speranza che potrebbe essere deluso. Ma l’amarezza della frustrazione, del dolore, sembra accompagnare il concetto del pazientare sin dalle sue radici etimologiche: patire. Ci consegniamo quindi all’imprevedibilità e alla sopportazione dell’attesa, ne varrà la pena?

Look through the peephole a sequence of scenes: What will happen? Will something happen? those questions can find answers from the patient users invited to peek through a box. We ask to pay attention, time and a voyeuristic curiosity. We ask for hope that could fail. But the bitterness of the frustration and the sorrow, seems to be associated with the concept of bearing from the etymological origin: patire. We deliver ourselves to the umpredictable and to the endurance of the wait, is it worth it?